Palermo in due giorni

Avete 2 giorni a disposizione per visitare Palermo?
Allora potrete non solo conoscere i siti e le attrazioni principali, le cose imperdibili di questa affascinante città,
ma anche ampliare il raggio della vostra visita e approfondire vostra la scoperta.
1° giorno
  • Iniziate la vostra visita dalla chiesa di S.Giovanni degli Eremiti con il suo delizioso chiostro e il suo esotico giardinetto. Dallo scorso 3 luglio anche questa affascinante chiesetta è stata inserita nel percorso arabo-normanno dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco.
  • Proseguite poi per il vicino Palazzo Reale dove imperdibile è la visita della Cappella Palatina.
  • Arrivati poi in Cattedrale, quello che vi suggerisco, oltre la normale visita del duomo, è la visita sui tetti. La Cattedrale di Palermo era, come molte chiese normanne siciliane, una “ecclesia munita”, cioè una chiesa fortificata, con tutto un sistema di camminamenti sui tetti e nelle torri ai quattro angoli che permetteva alle guardie di controllare e difendere la città dall’alto. Un edificio religioso dunque con anche una funzione militare.
  • Usciti dalla cattedrale, continuate lungo il Cassarol’antica strada principale tracciata dai fenici, fondatori di Panormus nel VII sec. a.C., che collegava, e collega tuttora, il mare alla piccola collinetta del Palazzo Reale.
  • Lungo il Cassaro, fate un salto alla chiesa del SS.Salvatore, chiesa di origini normanne, rifatta in epoca barocca e rivestita di marmi colorati.L’edificio, particolarmente interessante in quanto è uno dei pochissimi esempi a Palermo di chiesa con pianta ellittica, ha subito dei pesanti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale ma è stato prontamente ricostruito seguendo la tecnica del restauro scientifico che permette al visitatore di distinguere le parti originali da quelle riedificate.
  • Proseguite lungo il Cassaro fino ai Quattri Canti, svoltate a destra per godere dello spettacolo di Piazza Pretoriacircondata dalle maestose chiese di S.Caterina d’Alessandria e S.Giuseppe dei Teatini e arrivate a piazza Bellini, dove tappa obbligata è la visita della chiesetta di S.Maria dell’Ammiraglio, nota come la Martorana.
  • A questo punto, dopo aver ammirato gli splendidi mosaici della Martorana, prendere la discesa dei Giudici, attraversate via Roma e da piazza S.Anna, entrate alla KalsaFondato nel 937 dagli arabi, Al Halisah, l’eletta, è uno dei più antichi quartieri di Palermo dove ancora, tra vicoli, chiese e palazzi nobiliari, si respira l’aria di un mondo esotico e lontano nel tempo.
  • Dopo aver visitato la bella chiesa di S.Francesco e il gioiello che è l’oratorio di S. Lorenzo, continuate la vostra passeggiata lungo l’antica via Alloro dove potrete entrare alla Galleria Regionale di Palazzo Abatellisil cui affresco del Trionfo della Morte o l’Annunciata di Antonello da Messina, valgono già la visita.
  • Prendete uno dei vicoli che vi portano a piazza Magione e qua, oltre l’omonima chiesa medievale, non perdetevi al visita della chiesa dello SpasimoSi tratta di un luogo ricco di fascino e suggestione, una chiesa cinquecentesca presto abbandonata dai frati per permettere la costruzione di una bastione a difesa dell’antica città.La chiesa è attualmente in restauro ma vi lascerà comunque stupiti il cielo aperto che si apre sopra di voi…
  • Ritornate poi in piazza Marina, passando dalla popolare piazza Kalsa e percorrendo via Butera o il Foro Italico. Concludete la vostra passeggiata alla Cala, l’antico porto di Palermo, e godetevi il panorama del piccolo porto turistico sul quale si affaccia la città.

2° giorno
Ed eccovi al vostro secondo giorno a Palermo. Ancora c’è tanto da vedere e da assaporare, per cui, si parte!
  • Vi suggerisco, prima di tutto, di fare una piccola deviazione fuori porta ed andare ad ammirare l’eccezionale Duomo di MonrealeSiamo a pochi chilometri dal centro di Palermo, sarà necessario quindi un mezzo per spostarsi. In caso optiate per gli autobus pubblici, tra traffico e attese alle fermate, munitevi di una giusta dose di pazienza. A Monreale vi aspettano il Duomo normanno della fine del XII sec. con il suo eccezionale manto musivo (considerate che si tratta di 6000 metri quadri di mosaici di manifattura bizantina) e il suggestivo chiostro, un quadrato perfetto con decine di colonnine decorate e capitelli lavorati a rilievo. Concedetevi una tranquilla passeggiata all’interno del silenzioso chiostro e, tra i tanti scolpiti, cercate il famoso capitello con l’immagine del re normanno Guglielmo II che, inginocchiato, offre il modellino del duomo alla Vergine.
  • Ritornando verso Palermo, una tappa che molti non vogliono perdere sono le Catacombe dei CappucciniSe avete uno sviluppato gusto per il macabro, allora questo è il posto per voi! Centinaia di mummie di frati cappuccini e ricchi palermitani che, per secoli(dagli inizi del ‘600 fino agli inizi del ’900 quando questo tipo di inumazione fu proibito) si sono fatti seppellire, o meglio, esporre qua.
  • Altra tappa indubbiamente interessante di Palermo, un po’ fuori dal centro storico e quindi che bisogna raggiungere con un mezzo proprio, è il Palazzo della ZisaAl Aziz, lo splendido, questo era il nome che i sovrani normanni diedero al loro palazzo fuori le antiche mura cittadine.
  • Altra cosa da non perdere se venite a Palermo è fare un giro per uno dei mercati storici. A Palermo ce ne sono tre, tutti di origine antichissima, probabilmente araba, che rimangono dei luoghi fuori dal tempo, dalla spazio e a volte dalle regole… Il mercato del Capo si estende nell’omonimo quartiere, potete accedervi da Porta Carini, una delle antiche porte della città, dopo aver ammirato il Teatro Politeama e il Teatro Massimo, i due principali teatri ottocenteschi. 
  • Al Capo, oltre a farvi stordire da colori, profumi e abbanniate (le classiche urla dei venditori che reclamizzano la propria merce), non mancate di entrare nella piccola chiesa dell’Annunciazione al Capouno dei più ricchi gioielli del barocco palermitano,  e nella chiesa di San Agostino con il suo bel chiostro rinascimentale. Altro mercato storico di Palermo è Ballarò, dall’arabo Suq al Balari, dove già in epoca araba i venditori provenienti da Balara,nei pressi di Monreale, venivano a vendere la loro merce. Anche qui, tra vicoli e strade dove a stento di riesce a passare tra le bancarelle, perdetevi tra i colori accesi dei banchi di frutta, verdura e pesce e concedetevi qualche spuntino con il tipico cibo di strada.
  • A Ballarò vale la pena visitare la chiesa gesuita di Casa Professatrionfo degli eccessi del barocco palermitano, in buona parte ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra che ne fecero crollare il tetto e parte delle navate. 
  • Infine, la giornata si può concludere facendo una passeggiata nella zona della Vucciria. Il mercato della Vucciria è forse il più conosciuto di quelli palermitani, grazie anche a Renato Guttuso che l’ha reso celebre con il suo omonimo dipinto. Purtroppo oggi il mercato ha perso molto della sua ricchezza e del suo fascino è quello meno vivo dei tre mercati storici. La zona, con la centrale piazza Caracciolo, si anima soprattutto la seraed è ormai ritrovo di giovani e studenti Erasmus che trascorrono qui la notte, tra un bicchiere di vino alla storica Taverna Azzurra e del pesce arrostito al momento su una delle numerose griglie che la sera vengono montate per una veloce e gustosissima cena all’aperto!
  • In zona non perdetevi la monumentale chiesa di S.Domenico e, soprattutto, lo splendido oratorio di S.Citatrionfo della decorazione a stucco del celebre maestro palermitano Serpotta.

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