Palermo “toccata e fuga”

Siete di passaggio a Palermo e avete un solo giorno per visitare questa città?
Beh, Palermo è una città con uno dei centri storici più grandi d’Europa
(pensate che si estende su una superficie di quasi 2,5 km quadrati)
e varrebbe la pena soggiornarvi qualche giorno in più per poter scoprire la grande varietà
di monumenti e luoghi affascinanti che ospita e che offre ai viaggiatori…
In una sola giornata si può comunque fare un bel giro che
 vi permetterà di conoscere e ammirare i suoi luoghi più significativi.
 
 
  • Da non perdere assolutamente quindi la celebre Cappella Palatinaall’interno del Palazzo dei Normanni, oggi sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. La piccola Cappella, realizzata a partire dal 1130 per volontà del re normanno Ruggero II, è uno scrigno prezioso dove convivono in perfetta armonia elementi latini, arabi e bizantini.
  • Potrete poi continuare con una bella passeggiata lungo il Cassarol’arteria stradale più antica della città, tracciata già in epoca fenicia e che oggi è una lunga strada affiancata da infiniti palazzi nobiliari settecenteschi e ottocenteschi.
  • Passerete subito sotto Porta Nuova, una delle antiche porte della città, realizzata nel XVI secolo per celebrare l’arrivo a Palermo dell’Imperatore Carlo V.
  • Proseguite verso il mare e, dopo pochi minuti di cammino, troverete alla vostra sinistra l’imponente e magnifica Cattedrale di Palermo. Antica moschea più grande della città, fu riconvertita in cattedrale nel 1185 e rappresenta oggi uno dei simboli di Palermo. Meraviglioso l’esterno, in calda pietra calcarea che si illumina di rosso al tramonto, la cattedrale arabo-normanna ha subito vari rifacimenti nel corso dei secoli ma ha mantenuto fino ad oggi il suo stile unico e affascinante; non perdetevi la zona esterna delle absidi, con le sue splendide decorazioni bicrome di matrice islamica. Da visitare all’interno la zona delle Tombe Reali che ospita, tra gli altri, i sarcofagi di Enrico II e Federico II;la cappella, a destra dell’altare, dedicata a Santa Rosalia, che custodisce le reliquie della santa patrona di Palermo; e infine, in una delle cappelle laterali della navata sinistra, troverete il monumento funebre di Padre Pino Puglisi, il sacerdote, oggi beato, ucciso dalla mafia nel 1993.
  • Usciti dalla Cattedrale, continuate la vostra passeggiata e scendete fino ai Quattro Canticentro esatto dell’antica città dentro le mura, incrocio tra le due strade principali di Palermo: il Cassaro e via Maqueda. In una concezione fortemente simbolica, al primo livello troviamo le quattro stagioni, al secondo livello si impongono le figure di quattro sovrani spagnoli e nell’ultimo livello vi sono le statue delle quattro sante palermitane. 
  • Svoltate adesso a destra e vi trovate in Piazza Pretoria, suggestiva piazza racchiusa tra un vecchio palazzo nobiliare, il palazzo del municipio e le due imponenti chiese di Santa Caterina d’Alessandria e San Giuseppe dei Teatini.
  • Proseguite ancora di pochi metri nella stessa direzione e arriverete in piazza Bellini, che ospita due gioielli dell’arte arabo-normanna a Palermo: la famosa chiesa della Martorana e la vicina, meno famosa, chiesa di San Cataldo.
  • A questo punto, avrete visto i luoghi simbolo della città e la vostra passeggiata per Palermo può prendere due direzioni diverse: potrete continuare a scendere verso il mare e arrivare alla bella Piazza Marina che vi porta poi, attraverso Porta Felice, alla passeggiata a mare del Foro Italico con il vicino, affascinante, antico porticciolo della città, la Cala.
  • Oppure, se preferite avere un assaggio della Palermo ottocentesca del liberty, risalite verso via Maqueda e vi ritroverete i suoi due simboli più eleganti: il Teatro Politeama e il Teatro Massimo.
  •  Non rinunciate a una passeggiata in uno dei mercati storici della città. CapoBallarò Vucciria offrono uno spaccato imperdibile di Palermo, un eccezionale caleidoscopio di colori, profumi, sapori e voci. Lasciatevi avvolgere dall’atmosfera esotica di questi luoghi a due passi dalla principali vie cittadine ma che sembrano così lontani nello spazio e nel tempo. Un consiglio: il mercato della Vucciria, reso celebre dal famoso dipinto di Renato Guttuso, purtroppo è oggi quello meno vivo dei tre mercati. Meglio una passeggiata al Capo, dove potrete approfittare per visitare la chiesa dell’Immacolata Concezione al Capo, gioiello del barocco siciliano o una passeggiata tra le bancarelle di Ballarò, dove immancabile è un’occhiata alla chiesa di Casa Professa

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